Ogni tanto mi chiedo perchè. Che senso ha avuto tutta questa sporca storia di nicotina, tag, citazioni raffinate e inconsistenti monologhi scritti e nascosti in una cartella segreta in fondo a un pc che si è bruciato. Perchè sei finito sul mio percorso, perchè dovevo farti così male, perchè dovevi sbriciolarmi le certezze in modo indelebile e definitivo, perchè devo continuare a combatterti dall’interno.

Eppure molte cose mi hai insegnato. Quanto sono calde le fiamme del peccato – sai che non esagero, te l’ho insegnato io. Il profumo dell’assoluzione. Le risate di sole e di sale. Soprattutto mi hai insegnato a lottare per rendere concreti i miei ideali, a rimboccarmi le maniche. Ancora non lo faccio abbastanza. Sono pigra, mi lascio corrompere dalle cose piccole e trascuro le grandi battaglie. Tu però sei lì, ogni volta che parlano di qualcosa da combattere, mi strizzi l’occhio e inizio a ridere perchè sei tutto stonato mentre suoni. La mia chitarra sibilante mi fa venire voglia di afferrare un destino che ho rifiutato per anni e che invece forse è proprio il mio. Non lo condivideremo. Ma so che mi sentirai, mentre ti dico GRAZIE per i semi e i morsi.

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