50 cose che credevo tollerabili e oggi mi fanno dannatamente incazzare

30 01 2012
  1. I give away dei siti internet
  2. Le pubblicità di cosmetici
  3. I bigodini
  4. Le foto di famiglia nei quadretti appesi in casa
  5. Il colore lilla
  6. I vecchietti ultraottantenni che si lamentano dei loro acciacchi
  7. I dibattiti sulla pensione anticipata ex lege 104 (Dio mi perdoni)
  8. Il Maalox
  9. Le ragazzine che si lamentano delle mestruazioni
  10. Le ragazzine che pubblicano link sulle loro indicibili sofferenze amorose e hanno solo sedici anni
  11. Le santerelline
  12. I ricci
  13. Umberto Bossi
  14. Renzo Bossi
  15. Andreotti
  16. L’inutilità di una serie di sempiterni padreterni
  17. Il concetto di haute couture
  18. La musica neomelodica
  19. Quei pezzi metal che sono pezzi pop mascherati con distorsioni&batteria 
  20. Lele Mora
  21. La gente che parla di borse alla moda
  22. I figli di papà
  23. La mia rabbia etichettatrice
  24. Quando mio fratello fa lo scemo
  25. Il si che non è mai accordato 
  26. Le mie unghie che si sfaldano come fossero di carta
  27. I plettri nuovi che sfrigolano sulle corde
  28. Tutte le volte che non so cosa rispondere
  29. La mia voglia di giudicare tutti 
  30. Questa rabbia cieca, la detesto profondamente, vorrei riuscire a non sentirla e invece più sorrido e più mi viene voglia di correre e spaccare qualcosa
  31. Troppe telefonate tutte in una volta
  32. Non riuscire a smacchiare una tovaglia
  33. Il detersivo sulla pelle
  34. Il sapone
  35. Comprare una barretta al cioccolato della Perugina, ergo della Nestlè, perchè troppo presa dalla situazione
  36. Non riuscire a ricordarmi il titolo di un film
  37. Amedeo VIII di Savoia e i cazzo di Decreta seu statuta
  38. Quando ti dicono che andrà tutto bene
  39. Sentirmi dire che non devo rinunciare a niente
  40. Il concetto stesso di matrimonio
  41. Le feste di laurea degli sconosciuti
  42. Il sapore del tacchino ai ferri
  43. L’odore del brodo vegetale
  44. I discorsi banali 
  45. Gli stereotipi culturali
  46. Scoprirmi a pensare uno stereotipo
  47. I silenzi in cui mi distraggo e non riesco a trovare qualcosa di divertente a cui aggrapparmi
  48. Sentirmi in colpa perchè non sopporto che qualcuno voglia parlarmi di cose serie
  49. Questa voglia di ballare che mi scalpita dentro
  50. La paura di vivere un matrimonio da due giorni 
Ma è solo una di quelle mezz’ore, poi tornerò la solita trasognata ottimista.

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