Nelle giornate di sole, nelle notizie migliori, nei successi e nelle gioie

22 10 2014

La nostra condanna non ha scadenze
ergastolo di rosa e gelsomino.
Per tutta la vita avremo lacrime da intrecciare ai sorrisi,
come Penelope tesseremo l’incanto, la meraviglia e la nostalgia
fili di trama impalpabile
tra la città e l’aria tersa del cielo.

La nostra condanna fa più male d’autunno
in corso Vittorio
dentro a un’ora di fresco,
nelle tue scarpe larghe danzano le mie caviglie
una polka di sospiri.

La nostra condanna è figlia della luce
brilla danzatrice
nel sole di ciascun singolo sorriso dei nostri

– quei sorrisi che non sai spiegarli, quando te ne chiedono il conto,
così luminosi che quasi danno noia,
quei sorrisi che sempre più spesso metto in freezer
in attesa del nostro incontro –

ed è lenta a scontarsi, come tutta una vita
la nostra condanna va pagata tutta, pazientemente

a testa alta;

la nostra condanna è la più dolce del mondo,
è la gioia di vivere:
senza poterne condividere con te.